STIAMO TORNANDOOOOO!!!!!!
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Cambia volto l’alta classifica, scavalcato dai Lupi il quotatissimo Montenero
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| TERMOLI
— Cambia volto e immagine il massimo torneo regionale con il Campobasso
(foto) che guadagna, ad una giornata dalla fine della regolar season,
il secondo posto, scalzando addirittura l’ex leadership Montenero.
Colpo di coda importante per il team di Carmine Falso che passa sul
campo del Guglionesi e si posiziona dietro il Venafro, confermandosi
primadonna per i prossimi playoff che partiranno fra quindici giorni.
Ma i rossoblù domenica renderanno visita al Palata che non può
assolutamente perdere altrimenti dovrà disputare la seconda fase della
stagione per evitare la retrocessione. Con il Venafro già nel cnd,
saranno Montenero, Guglionesi, Petacciato ed una fra Guglionesi e Sesto
Campano a scendere in campo per la seconda fase, post campionato;
bassomolisani sfavoriti anche se devono disputare una gara in più, gli
isernini domenica affronteranno il Frosolone già condannato ai play-out
non come teste di serie. Ad una giornata dal termine anche in coda
qualcosa si è delineato, il Roccaravindola conosce la seconda delusione
della sua storia con la retrocessione in promozione, mentre per i
playout manca qualcosa alla griglia definitiva. Scontate le presenze
dei pugliesi Monti Dauni, del Frosolone e dell’Atletico Triveneto, sono
in ballo per il quint’ultimo posto, testa di serie nella seconda fase:
San Martino, P.San Giacomo, Santa Iuxta Palata, Mafalda e Cerrese. Chi
parte avvantaggiato è il Mafalda che, rispetto alle altre dovrà
recuperare ancora un confronto, a Guglionesi, non disputato domenica
scorsa. Gli uomini di Leo Antonacci affronteranno dopodomani un Agnone
già salvo e poi recupereranno con i cugini bassomolisani. Gara al
cardiopalma domenica al «San Leo» dove il San Martino, non ancora fuori
dai giochi, riceve il lanciatissimo San Giacomo, uscito momentaneamente
fuori dai play-out grazie all’ottima vittoria di domenica scorsa sul
pericolante Monti Dauni. (tratto da:Il Tempo Molise) Top
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Il
Venafro maticamente in serie "D"
PALATA - Venafro campione: è serie D. In
pochi per la verità sembravano avere dubbi alla vigilia dell’incontro
sul campo tradizionalmente ostico di Palata. I ragazzi di Bellomo hanno
dato sul terreno di gioco la risposta che tutti i sostenitori si
attendevano, imponendosi per 2-1 e aggiudicandosi così il campionato
con due giornate di anticipo. Il Campobasso, infatti, non è riuscito ad
espugnare il campo del Petacciato, consegnando l'aritmetica promozione
nella serie maggiore al Venafro. Un risultato importante, che vale una
stagione e ne prepara un'altra. La promozione in serie D è un traguardo
storico per la Venafro calcistica che ha sempre sofferto molto la sua
collocazione tra i dilettanti regionali. L’incantesimo finalmente si è
rotto. Quello di ieri è stato un match senza storia. I ragazzi di
Bellomo dominano per tutti i novanta minuti. Due reti, due pali e tre
strepitose parate di Eremita la dicono lunga sull'andamento della gara.
Al 32' Borromeo calcia una punizione sulla testa di Mignanelli che, con
grande precisione, insacca la rete del vantaggio. Al riposo è netta
l’impressione che la partita sia già segnata e sugli spalti la festa
della tifoseria ospite è già iniziata, pur con l’orecchio teso al
risultato di Petacciato. Al 1' della ripresa Pagliuca fa tutto da
solo. Controlla la palla in area, si gira, elude due difensori del
Palata e sigla la rete del raddoppio calciando nell'angolino basso dove
Eremita non può arrivare. Il Palata reagisce e al 27', su calcio
d'angolo, Sbrizza si impossessa del pallone e accorcia le distanze. È
il 2-1, in questa rete c’è tutto l’orgoglio dei locali. I padroni di
casa, però, non riescono a sfruttare l'unico errore difensivo degli
avversari e si arrendono alla sconfitta. I ragazzi di Bellomo trovano
così i tre punti più importanti del campionato e possono festeggiare la
promozione. Meritata.
Top
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Colpaccio
a Trivento
Trivento - Partita maschia e a volte al
limite del regolamento. Non si sono risparmiate le due formazioni sul
piano agonistico e alla fine hanno raggiunto anzitempo gli spogliatoi
Passarelli per il Palata e Paranza per il Trivento. La gara dopo pochi
minuti vive il primo sussulto con il tiro di Buonanno che viene
intercettato da un difensore con la mano e l'arbitro decreta il calcio
di rigore. Sulla palla va Zurlo che spiazza il portiere e segna. Il
Trivento reagisce e inizia un forcing che, però, si concretizza solo
con qualche tiro da fuori. Negli ampi spazi lasciati dalla squadra di
casa si infila Desiderio che ad un quarto d'ora dalla fine della
partita segna il gol della sicurezza. A pochi minuti dalla fine
accorcia le distanze con Di Blasio su calcio piazzato.
Top
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Mafalda
: verso la "Salvezza"
MAFALDA 2: Di Pinto, Sabatini,
Cieri(80’Shlaku), Pazienza, Fazzano(88’Rateni), Antonacci, Piscopo, Stivaletta,
Alberico(89’D’Agostino), Cassone, Borrelli.
Allenatore: Leo Antonacci.
GIOVENTU’ MONTI DAUNI 0: Ciofi, Longo,
Paganella, Pellegrini, Iannicello, Di Francesco, Russo(85’Niro),
Vannella(88’Bilancia), Compierchio, Onorato, Buonsanto.
Allenatore: nessuno.
Arbitro: Signor Minotti di Campobasso.
Marcatori: 41’Cassone, 71’Cieri.
Mafalda di Savoia- Un Mafalda caparbio e
determinato batte il Gioventù Monti Dauni e compie un passo molto importante
verso il traguardo salvezza balzando a quota 32 punti. Il due a zero inflitto
ai pugliesi potrebbe risultare determinante per il rush finale che vedrà la
squadra di Antonacci impegnata in due, insidiose, trasferte consecutive contro
il San Martino prima, e contro il Guglionesi dopo. Peccato, invece, per il
Monti Dauni che nonostante le due reti subite ha fatto prova di buona
organizzazione tattica che gli permetterà sicuramente di lottare fino
all’ultima giornata per raggiungere l’agognata salvezza. Citazione particolare
va riservata al portiere ever – green della compagine dauna, Ciofi, che, a
dispetto dell’anagrafe, si concede il lusso di parare un rigore a Cassone e, in
precedenza, di sventare un attacco mafaldese, al 62’, con un balzo felino che
la dice lunga sulla preparazione atletica di questo giovanotto dalla grigia
criniera. Il Monti Dauni è giunto in riva al Trigno con la determinazione di
portare a casa i tre preziosissimi punti, e già al 2’ Onorato, migliore dei
suoi, con una punizione dalla tre quarti, impegna severamente Di Pinto. Cinque
minuti più tardi, episodio sospetto in area pugliese: Iannicello atterra
Alberico in area ma Minotti lascia intendere che si può proseguire. La prima
grossa occasione per i padroni di casa arriva al 12’su corner di Borrelli per
la testa di Alberico che prova la deviazione ma, sulla linea, Paganella gli
ribatte il tiro a Ciofi fuori causa. I dauni ci riprovano al 28’ con Onorato
che indirizza verso Di Pinto ma la sfera finisce alta. Al 37’ il Mafalda fa le
prove generali per arrivare alla segnatura, quando Cassone raccoglie in area
uno spiovente giuntogli dal centrocampo, ma, dopo aver addomesticato il
pallone, il numero dieci locale non riesce ad eludere l’uscita di Ciofi il
quale gli vanifica lo sforzo. Al 41’i gialloneri passano in vantaggio grazie ad
una punizione dall’out sinistro di Borrelli, autore di una gara maiuscola, che
trova Cassone che di testa batte l’estremo difensore avversario e porta il
Mafalda sull’uno a zero. Nella seconda frazione, il Monti Dauni cerca di
riagguantare il risultato tentando di arrivare ad allargare le maglie della
difesa locale cercando di prendere il sopravvento nella zona nevralgica del
campo per provare a verticalizzare velocemente. L’impegno della compagine
biancazzurra c’è tutto, ma gli uomini di Antonacci sono ben decisi a non
mollare nulla agli avversari e al 62’ sono ancora i trignini a rendersi
pericolosi con Alberico che penetra in area e prova la conclusione da distanza
ravvicinata ma Ciofi, in forma smagliante, si oppone alla grande. Il sigillo
sulla partita lo mette Vittorio Cieri al 71’, il quale dopo aver raccolto un
passaggio di Cassone dal versante opposto, riesce a siglare la rete del 2-0 con
tiro beffardo che inganna il portiere avversario e mette la parola fine sulla
sfida salvezza. Stefano
Moscufo.
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I
Play-off sempre piú lontani
SANCTA JUXTA PALATA 0: Eremita,
Passarelli, D’Anselmo, Lanese(47’De Angelis), Mascione, Fuso, Fagnano, Zurlo,
Rossodivita(81’Perazzelli), Buonanno, Desiderio.
Allenatore: Massimo Barometro.
SAN GIACOMO PRIMAVERA 2: Donatelli,
Longobardo, Gullo, Caprioli, Borrelli, Romano, Porzio, Mancuso(80’Chietti
Giov.), Petrillo(82’Langiano), Pinca, Acosta(46’Chietti Gen.)
Allenatore: Fiardi.
Marcatori: 47’Borrelli, 76’Chietti Gen.
Espulso: Borrelli per doppia ammonizione.
Arbitro: Signor Di Giulio di Campobasso.
Palata- Il Sancta Juxta Palata, in formazione
massacrata dalle tante assenze, cede i tre punti al San Giacomo Primavera e si
allontana sempre più dalla zona play-off. Mai come questa volta, in casa
biancazzurra, si può parlare di assoluta emergenza, visto la formazione che
mister Barometro è stato costretto a schierare dopo l’abbandono, in settimana,
di ben quattro pedine fondamentali come Sbrizzo, Conte, Ferrara e Vitale che
hanno deciso di mettere la parola fine alla loro avventura calcistica a Palata
per divergenze con la società. Pertanto, non ha meravigliato nessuno vedere la
casacca numero nove sulle spalle di Rossodivita, il quale, solitamente, di
mestiere fa il portiere. Ciò nonostante, i resti del Sancta Juxta Palata non
hanno demeritato affatto dinanzi ad un San Giacomo in grande rimonta e a pieno
organico. L’impressione, a fine partita, era quella di un Palata al quale è
mancato la convinzione di potercela fare, perchè la squadra di Fiardi, sebbene
abbia segnato due reti, non ha mai dato prova di superiorità e, alle due
segnature, gli adriatici sono arrivati solo grazie ad altrettanti infortuni del
giovane portiere avversario. Il San Giacomo ha comunque confermato di essere
squadra quadrata e ben messa in campo, ma, soprattutto durante la prima frazione,
è stata proprio la rabberciatissima
formazione locale a rendersi più pericolosa, andando vicino al gol al
13’ con Zurlo che dalla trequarti colpisce l’incrocio dei pali a Donatelli
battuto. La sterilità offensiva del San Giacomo consiglia al trainer adriatico
di inserire nella mischia Gennaro Chietti per tentare di scardinare la
retroguardia palatese che per l’occasione sfoggia, in retroguardia, il nuovo
arrivato Passarelli autore di una prova molto incoraggiante. Il gol del
vantaggio adriatico arriva al 47’ quando Eremita esce di pugno e prova a
deviare un assist giunto dalla fascia destra, la palla finisce nella zona
presidiata da Porzio che riprende di volo e batte l’estremo difensore locale.
Il Sancta Juxta non ci sta a perdere e cerca in tutti i modi di avvicinarsi
alla porta di Donatelli con De Angelis, subentrato all’infortunato Lanese, e
con Buonanno, ma tutti i tentativi risultano vani per la scarsa precisione
denotata sottoporta. L’occasione più ghiotta per arrivare al pareggio arriva al
70’quando il direttore di gara, Di Giulio, ravvisa gli estremi del calcio di
rigore per un fallo di mano in area di Caprioli: Buonanno, dal dischetto, prova
con un tiro forte e angolato, ma Donatelli è attento e gli para il penalty. Il
San Giacomo subisce anche l’espulsione di Borrelli per doppia ammonizione, ma
al 76’non si lascia sfuggire l’occasione di portare a due le proprie segnature,
approfittando di un uscita sbagliata del giovane Eremita che permette a Gennaro
Chietti di realizzare la rete del 0-2 con un pallonetto beffardo che spegne
tutte le illusioni di rimonte del Sancta Juxta. STEFANO
MOSCUFO.
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Cosí
a deciso il Giudice Sportivo
Non siederà in panchina sino al 22 Aprile
Massimo Barometro, allenatore del Palata. Salteranno infine un turno
anche Borrelli (Mafalda), Manganiello (Nuovo Campobasso Calcio),
Marinelli (Venafro), D'Elia (Atletico Trivento), Ritella
(Roccaravindola), Di Nezza (Frosolone), Paganella (Gioventù Monti
Dauni), De Filippis (Petacciato), Zurlo (Santa Juxta Palata), Rampone
(Venafro). In Promozione salteranno un turno: Rampone M. (Pro
Cercemaggiore), Cipiriano (Civitas), Fratangelo (Ripalimosani),
Giacomodonato (San Giacomo), Vespasiano (Team Campobasso Calcio). In
Prima Categoria una gara a Morena (Hermes Toro), Di Camillo (Matese),
Cianitto, Vadruccio (Spinete), Pizzuto ( Colletorto), Stabile
(Monteroduni), Amato, Savastano (Rufrae), Verrecchia (Capriatese), Di
Paola (Monteroduni), Sticca (Castelmauro), Di Pardo (Fiamma Larino),
Zagarelli (Fontegreca), Louzi (Jelsi), Rivera, Romanelli (Monteroduni),
Di Ielsi (Oratino), Menanno (Real Casale), Iannetta (Real Mignano),
Succi, Vitale (Scapoli). In Seconda Categoria infine 3 turni a Caserio
(Sant'Angelo Limosano), una gara a Grimani (Aurora Ururi), Fantetti
(Angioina Colletorto), Di Stefano (Petrella), Mascilongo (Rio Vivo
Marinelle), Del Rosso (Sant'Angelo Limosano), De Lisio, Ferrante (Cil
Castellino), Flocco (Montecilfone), Raimondo (Rio Vivo Marinelle).
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GARE RINVIATE
tratto
da: il Tempo Molise
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L’acqua frena il VenafroBloccate pure il Frosolone e il Campobasso |
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| CAMPOBASSO
— Ennesima giornata rovinata dal maltempo, sia in Eccellenza, che nel
campionato di Promozione. Nel massimo torneo regionale non sono scese
in campo le prime della classe. Il Venafro non ha infatti giocato il
big-match di giornata con il Montenero. Il direttore di gara, ha
concesso del tempo agli addetti al Pedemontana per far defluire l’acqua
caduta abbondante, ma la palla, una volta tornati in campo, alla
fatidica prova dei 3 rimbalzi, rimaneva bloccata a terra e perciò si è
deciso il rinvio. L’altra gara non disputata è stata quella tra
Frosolone e Nuovo Campobasso Calcio. La pioggia delle ultime ore ha
ridotto infatti il terreno da gioco del centro altomolisano ad un vero
e proprio pantano. Ma i «danni» maggiori il maltempo li ha fatti nel
campionato di Promozione. Se si eccettua infatti la gara giocata
nell’anticipo di sabato, nella giornata di ieri sono stati solamente
due gli incontri disputati. Il Campomarino, in piena lotta promozione,
ha fermato la corsa della capolista Santeliana (2 a 2 il risultato
finale), mentre l’altra partita è stata quella giocata a Rotello, tra
il Tre Colli e l’Oratoriana, con le due squadre che si sono divise
l’intera posta in palio in una gara ricca di reti (ben 6). Co.Sa. Top
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Mafalda:
I ragazzi di guidati da Antonacci guadagnano 3 punti
"preziosi"
MAFALDA 2: Di Pinto,
Borrelli, Sabatini, Pazienza, Fazzano, Antonacci, Piscopo(65’Fiore), Cieri,
Alberico(75’D’Agostino), Cassone, Sambrotta(77’Lanfranco).
Allenatore: Antonacci.
SESTO CAMPANO 1: Rossi V.,
Riccio(88’Simeone), Pitisci, Rossi N., Cecchino, Di Paolo, Antinucci,
Santomassimo, Crispino D., Micu(46’Parisi), Crispino C.(66’Bonafiglia).
Allenatore: Gianfrancesco.
Arbitro: Signor Alberti di Campobasso.
Assistenti: Piedimonte e Di Stefano.
Marcatori: 13’Alberico, 31’Sambrotta,
74’Cecchino(Rig.)
Mafalda di Savoia-
Il Mafalda batte il Sesto Campano ed incamera tre punti che risulteranno molto
preziosi per la corsa salvezza che grazie al 2 a 1 inflitto alla squadra di
Gianfrancesco, proiettano i trignini a quota 28 punti. Mister Antonacci è
costretto a ridisegnare la sua squadra in virtù delle assenze forzate di tre
pedine fondamentali per l’economia del gioco giallonero come il portiere
Morello ed i due centrocampisti Stivaletta e Borrelli, nonché dell’ormai
storica convalescenza di Sacchetti. In casa Sesto Campano, che in settimana
sosterrà un amichevole con il Chievo Verona che sancirà di fatto il passaggio
del bomber Verrechia al club scaligero, Gianfrancesco ha deciso di lasciare a
casa il gioiellino passato alla corte di Gigi Del Neri, causando delusione tra
il pubblico del comunale di Mafalda e, forse, anche in qualcun altro visto
l’esito dell’incontro. Parte bene la squadra di casa che già al 2’ va vicino al
gol grazie ad un azione di Piscopo che recupera palla sulla fascia destra e
punta dritto verso l’area avversaria accompagnato da Cassone. Al limite dei
sedici metri avversari, Piscopo lascia al suo compagno di percussione l’onere
del tiro e, con un tiro forte e angolato, Cassone tenta la conclusione a rete
ma la palla va a lambire il palo alla destra di Rossi. Il Sesto Campano non è
formazione da lasciarsi intimidire per uno scampato pericolo, anzi, sono
proprio gli uomini di Gianfrancesco a prendere in mano le redini del gioco
costringendo il Mafalda a limitare di molto il suo raggio d’azione. Al 8’ i
sestesi si fanno pericolosi con Cecchino che lascia partire un gran tiro dalla
distanza che finisce fuori non di molto. Due minuti più tardi sono ancora gli
ospiti a far correre brividi ai locali quando Antinucci arriva di gran lena e
Di Pinto è costretto ad uscirgli tra i piedi per evitare problemi maggiori. La
palla, però, rimane nella zona calda e Daniele Crispino tenta di risolvere la
mischia con una sforbiciata che finisce fuori di un niente. Il Mafalda soffre.
E proprio nel momento di maggior pressione sestese, i padroni di casa trovano
il vantaggio: Alberico raccoglie di testa un assist arrivatogli dalla fascia
sinistra e lo devia verso la porta di Rossi che para ma si lascia sfuggire la
palla sulla quale si avventa nuovamente lo stesso centravanti giallonero che
griffa così la rete dell’inaspettato uno a zero. Il Sesto Campano produce una
mole di gioco impressionante ma non riesce ad essere incisivo e, al contrario,
è il Mafalda, con ripartenze ficcanti, a creare, con un gioco sornione, il
maggior numero di pericoli. Al 19’ Antinucci raccoglie di volo un lancio da
metà campo, ma il tiro è tanto bello quanto inefficace. Al 31’ la squadra di
casa raddoppia grazie ad un azione da manuale iniziata da Peppe Fazzano che
lancia lungo alberico sull’out sinistro, il centravanti addomestica la palla ed
effettua l’assist verso il centro dell’area dove Cassone stoppa di destro e
offre il pallone a Sambrotta il quale, con un fendente sotto l’incrocio, batte
per la seconda volta l’incolpevole Rossi e porta la sua squadra sul doppio
vantaggio. Nell’intervallo, Gianfrancesco lascia negli spogliatoi un
irriconoscibile Micu e manda in campo al suo posto Parisi per cercare di
radrizzare le sorti del match. Ma l’undici di casa è ben deciso a difendere il
risultato e non concede praticamente nulla ad un Sesto Campano abulico ed
arruffone. Al 74’ Pazienza tocca la palla, in area, con la mano ed il Signor
Alberti indica il dischetto: Cecchino s’incarica della battuta e, con un tiro
nella angolo basso, batte Di pIntto e fissa il risultato sul 2-1.
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Il
Montenero a quattro punti dalla capolista Venafro
MONTENERO 2: Cantelmo, Puka,
Catalano, Benedetto S., Amabile, Nardino, Pedrotti(75’Ziccardi), Lizza,
Silverio(91’Fastidio), Ravalli(58’Del Gesso), Sarracino.
Allenatore: Salvatore Cardamone.
ATLETICO TRIVENTO 0:
Nunziata, Sanzò, D’Elia, Delisa, Molinaro, D’Amico, Mastrobuono, De Simone, Di
Blasio, Colella, Masciotta.
Allenatore: Vincenzo Nunziata.
Arbitro: Signor Silvestri di Isernia.
Marcatori: 14’Ravalli, 76’Silverio (Rig.)
Montenero di Bisaccia- Il Montenero, nella sua
terza gara settimanale, batte il Trivento e si riporta a meno quattro dal
Venafro, cui renderà visita nel prossimo turno. Orfano dell’incitamento dei
propri tifosi- che hanno inscenato una protesta civile e pacifica- per i primi
quarantacinque minuti, la formazione di casa è costretta nuovamente a fare i
conti con gli infortuni vari che hanno messo fuori causa gran parte degli
allievi più giovani di Cardamone, il quale, per rispettare i dettami
regolamentali sui fuoriquota, tiene sul banco nientemeno che Mimmo Antenucci
che lascia il suo posto tra i pali al più acerbo Angelo Cantelmo che, per
l’occasione, fa registrare il suo esordio stagionale dinanzi al pubblico amico.
Se Sparta Montenero piange, Atene Trivento certamente non può sorridere e
mister Nunziata è obbligato a rinunciare a tre pedine solitamente inamovibili
come Adamo, Vasile e Venere appiedati dal giudice. Oltre agli infortuni e
squalifiche varie, a condizionare ulteriormente la gara è stato il forte vento
di Libeccio che ha sferzato impietoso il De Santis condizionando l’andamento
dell’incontro. Padroni di casa subito pericolosi dopo appena sei minuti di
gioco con il entrocampista Fabio Lizza che, dalla distanza, prova la
conclusione ma Nunziata è attento e, in due tempi, neutralizza la sfera. Con il
vento a favore, gli attaccanti locali cercano spesso la via del gol con tiri da
lontano che creano sempre grattacapi alla retroguardia avversaria. Al 14’,
Lizza recupera palla a centrocampo( aiutandosi con la mano), serve Amabile che,
sulla facsia destra, punta verso l’area trignina ma prima di penetrarci offre
la palla a Totò Ravalli il quale, senza pensarci troppo, calcia in porta e
batte Nunziata forse tradito da una deviazione dei suoi difensori. Forte del
vantaggio acquisito, la squadra di Cardamone sembra allegerire la pressione e
per circa un quarto d’ora il match scivola via senza regalare emozioni. Al
28’Ravalli batte una punizione dal versante destro e indirizza la palla verso
il centro dell’area dove si scatena una mischia, e tra batti e ribatti,
Silverio Benedetto per poco non trova la deviazione vincente di tacco. Cinque
minuti più tardi Sarracino, sempre su punizione, imbecca alla perfezione la
testa di Lizza che a porta spalancata sbaglia incredibilmente, angolando troppo
il suo tiro. Al 41’Sarracino, testardamente, batte, nuovamente, verso Lizza una
punizione rasoterra, ma anche questa volta il numero otto rossoblù’, autore,
nonostante tutto, di una prova maiuscola, sbaglia di un nonnulla l’appuntamento
con il raddoppio. Al termine della prima metà tempo, i Black Mount abbandonano
la protesta e tornano ad incitare a gran voce i loro beniamini che, negli
ultimi quarantacinque minuti, dovranno giocare controvento. Paradossalmente, la
squadra di Cardamone trova i migliori sincronismi proprio nel momento in cui
Eolo ha deciso di schierarsi dalla parte del Trivento. Al 50’Pedrotti, fornito
da Sarracino, va vicino alla segnatura e solo D’Elia riesce ad evitare guai
peggiori alla sua squadra. Al 56’, Silverio inizia a carburare e si produce in
un affondo sulla fascia destra che conclude con un assist sul secondo palo per
Sarracino che devia verso la porta triventina dove Nunziata riesce ad
intervenire in extremis. Silverio, scatenato, scodella in area, al 70’, una
punizione che Sarracino prova a mandare in rete con un pallonetto sul quale,
ancora una volta, Nunziata fa buona guardia. Sessanta secondi più tardi,
Silverio prova la percussione e questa volta l’estremo difensore gialloblù è
costretto all’uscita Kamikaze, tra i piedi del folletto rossoblù, per evitare
di incassare il secondo gol. L’assedio del Montenero è costante e Vincenzo
Nunziata deve dar fondo a tutta la sua bravura per scansare ogni emergenza. Ma
dopo aver ribattuto, al 74’, di pugno un gran tiro di Lizza,
l’allenatore-giocatore nulla può quando D’elia atterra in area Sarracino ed il
Signor Silvestri decreta la massima punizione. Sul dischetto si porta Silverio
che con un tiro potente ed angolato trafigge l’incolpevole portiere rossoblù ed
archivia la sfida siglando la rete del risolutivo 2-0.
STEFANO
MOSCUFO
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Top
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Mercoledí
25 Febbraio recupero: Mafalda - Montenero
MAFALDA 0: Morello, Antonacci,
Sabatini, Pazienza, Fazzano, Stivaletta(15’D’Agostino), Fiore(57’Piscopo),
Borrelli, Miulli(74’Shlaku), Cassone, Sambrotta
Allenatore: Bartolomeo Antonacci.
MONTENERO 5: Antenucci, Puka,
Catalano, Benedetto S., Benedetto F., Nardino(80’Amabile), Galante, Lizza,
Silverio(74’Del Gesso), Ziccardi(46’Pedrotti), Sarracino
Allenatore: Salvatore Cardamone.
Arbitro: Pasquale Izzo di Isernia.
Marcatori: 35’e 90’Sarracino, 45’Silverio, 66’Lizza,83’Del Gesso.
Mafalda di Savoia- Non è stato necessario
ricorrere agli extra – time, questa volta il Montenero, nel remake della
finalissima di coppa Italia, riesce ad espugnare, con una goleada, il comunale
di Mafalda nell’arco dei novanta minuti regolamentari. Poco o nulla hanno
potuto opporre gli uomini di Antonacci contro un Montenero brillante e attento
che, nonostante assenze del calibro di Santino Minisi e Totò Ravalli, è
riuscito a sbarazzarsi in scioltezza di un avversario ostico come il Mafalda
che, sotto di tre reti, ha sprecato un calcio un calcio di rigore con Cassone
al 72’. Oltre alla batosta rimediata, sui padroni di casa si abbatte anche la
tegola del brutto infortunio capitato a capitan Stivaletta, costretto a
dichiarare forfait al 15’ del primo tempo per infortunio alla spalla destra.
L’aria di Derby e la voglia di riscatto, in casa mafaldese, si fanno sentire e
per assistere alla prima azione degna di nota bisogna attendere il 21’ quando
Silverio indirizza verso la porta di Morello un pallonetto velenoso che a
colpire il palo esterno alla destra dell’estremo difensore locale. Il Montenero, per arrivare al vantaggio,
tenta di mantenere il pallino del gioco e al 35’, Puka libera la propria area e riesce ad innescare
Sarracino che supera Antonacci in agilità e batte Morello con un perfetto lobe.
Prima del triplice fischio finale, Michele Silverio da un saggio di velocità e
potenza e, ben lanciato da Galante, fulmina Morello con una bordata di rara
potenza e precisione. La seconda frazione si apre come si era conclusa, ossia,
con gli ospiti all’attacco e il nuovo entrato Pedrotti non riesce a
capitalizzare al meglio un assist di Silverio peccando in fase conclusiva. Al
60’ Pazienza mette alla prova i riflessi di Antenucci con un bel tiro sul
quale, però, il vecchio Mimmo fa buona guardia. Quattro minuti più tardi arriva
quella che sarà forse la più bella azione di tutta la partita: Nardino serve
verticalmente Pedrotti, l’argentino effettua un assist al centro verso Silverio
il quale con una finta fa velo per l’accorrente Sarracino che però spreca tutto
calciando fuori. Al 66’ Silverio s’incarica di battere un calcio d’angolo e
serve alla perfezione Lizza al limite dell’area che, di piatto destro, sigla la
terza rete per il Montenero. Al 72’ il Mafalda usufruisce di un calcio di rigore
concesso dal direttore di gara, Izzo. Cassone si porta sul dischetto ed esegue
ma Antenucci indovina la traiettoria e para. Il poker montenerese arriva al 83’
ed è servito dal giovane Del Gesso che , su passaggio di Wagner Amabile, batte
Morello per la quarta volta con tiro a rientrare che s’infila nell’angolino
basso. In pieno recupero, il Montenero assesta il colpo di grazia con Sarracino
che effettua un tiro tutt’altro che irresistibile ma che Morello si lascia
sfuggire dalle mani.
PEPPINO IMPASTATO.
Top
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Il
Sancta Juxta Palata si aggiudica il "match"
con il San Martino
SAN MARTINO 0: Lo Muscio, De
Benedictis, Cardone, Cristiani, Sebastiano, D’Andrilli, Piccolo(60’Esposito),
De Bartolo(61’Iadarola), Vincitorio, Carpentieri, Testa.
Allenatore: Caravella.
SANCTA JUXTA PALATA 1: Rossodivita, Zanapa,
Paolantonio, Vitale, Ferrara, Fuso, Fagnano, Desiderio(92’Conte), Mascione,
Zurlo(88’D’Anselmo), Buonanno.
Allenatore: Barometro.
Marcatore: 47’Mascione.
Arbitro: Signor Virgilio di Campobasso
San Martino in Pensilis- Con una rete di Mascione al 47’, il Sancta
Juxta Palata si aggiudica la difficile trasferta di San Martino al termine di
una gara maschia ma mai trascesa nella cattiveria. La squadra di casa scende in
campo orfana di Adesso, appiedato dal giudice federale, e di Cenicola ancora
convalescente. In casa Palata, invece, le defezioni arrivano per via dei
provvedimenti disciplinari adottati nei confronti di Cammarota, Di Gregorio e
Colafabio messi fuori rosa dalla società. Bella e combattuta la prima frazione
di gioco, le due contendenti appaiono subito ben decise a non lesinare energie
pur di superarsi. La prima parte di gioco si svolge prevalentemente a
centrocampo e nei primi venti minuti i due portieri devono limitarsi ad
assistere alla gara come spettatori non paganti. Il primo pericolo arriva al
20’da un angolo di Carpentieri che serve al centro per la testa di D’Andrillli
che però alza troppo. Al 25’ arriva puntuale la risposta della squadra ospite
con un bel tiro di Buonanno che va a lambire il palo alla destra di Lo Muscio.
Il Palata gioca bene e non è per nulla restìo a cercare con insistenza la via
che conduce verso la porta sammartinese. Al 40’, Vincitorio butta alle ortiche
la più ghiotta occasione capitata ai padroni di casa: Dopo aver stoppato la
palla di petto in area il centravanti di Caravella, a tu per tu con
Rossodivita, calcia incredibilmente fuori. In pieno recupero, Buonanno si
destreggia al limite dell’area e dopo una serie di dribbling ubriacanti regala
la palla a Ciccio Mascione che ha gioco facile a battere l’incolpevole Lo
Muscio. La seconda metà tempo si apre con una prodezza balistica di Zurlo che,
da 40 metri, lascia partire un pallonetto sul quale Lo Muscio riesce ad
intervenire deviando la palla oltre la sua trasversale con la punta delle dita.
Il San Martino si butta a capofitto alla ricerca del pareggio, ma gli uomini di
Caravella peccano di superficialità negli ultimi sedici metri. Il forcing
asfissiante dei padroni di casa impegna severamente la retroguardia palatese
costretta a lottare fino allo spasimo per evitare problemi all’estremo difensore,
Rossodivita. Al 82’ Buonanno ingaggia un duello con il proprio marcatore, lo
vince, s’invola verso la porta avversaria e al momento di tirare decide di
servire al centro Zurlo il quale, in posizione molto favorevole, si fa parare
il tiro da Lo Muscio. Il San Martino evita la beffa del raddoppio palatese, ma
non riesce a trovare la rete del pareggio concedendo alla squadra di Barometro
un’importante vittoria in chiave play-off.
Stefano Moscufo
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Il
Montenero non riescie a superare il " CB Primavera"
SAN GIACOMO PRIMAVERA
1: Donatelli, Longobardo, Gullo, Romano, Borrelli,
Caprioli (71’Chietti Giov.), Pinca, Mancuso, Petrillo, Porzio, Acosta
(46’Chietti Gen.)
Allenatore: Fiardi.
MONTENERO 1: Antenucci, Puka, Ruscitto, Benedetto, Catalano, Amabile, Ziccardi,
Nardino, Silverio, Ravalli (24’Lizza), Sarracino (85’Benedetto F.)
Allenatore: Cardamone.
Arbitro: Diodati di Isernia.
Marcatori: 14’Ravalli, 93’Petrillo.
San Giacomo degli Schiavoni- San Giacomo
Primavera e Montenero non riescono a superarsi e al termine di una partita
caratterizzata e condizionata da un forte e fastidioso vento, l’incontro
finisce con una rete per parte realizzate da Ravalli per il Montenero e da
Petrillo che, per il San Giacomo, riesce a riagguantare il pareggio nel terzo
dei cinque minuti di recupero concessi inconcepibilmente dal Signor Diodati. Rinvigorito
dal succsso ottenuto al Romagnoli di Campobasso, la squadra di Fiardi può
schierarsi a ranghi compatti e con le uniche assenze, determinate da scelta
tecnica, dei frateli Chietti che inizialmente si accomodano in panchina. Il
Montenero, invece, è di nuovo falcidiato dagli infortuni e questa volta mancano
all’appello capitan Minisi, Galante e Fabio Lizza claudicante. Tutto questo
verrà ad aggiungersi anche la defezione di Totò Ravalli che si farà male in
corsi d’opera. Pronti via e la squadra di casa va vicino al gol con Gullo che
colpisce il palo dpo aver ricevuto da Petrillo. Gli uomini di Cardamone
capiscono subito che quella odierna non sarà una gita di piacere ed iniziano a
serrare le fila. Al 5’ Ziccardi, deludente la sua prova, sbaglia da posizione
favorevole nonostante il buon invito di Sarracino. Il momento migliore del
Montenero si registra tra il decimo ed il quindicisesimo, quando prima Ravalli
su punizione dalla distanza impegna severamente Donatelli al 12’, e subito dopo
Sarracino, ben lanciato a rete da Ziccardi, non riesce ad eludere l’uscita
disperata dell’estremo difensore locale. Al 14’ arriva il gol del vantaggio che
porta la firma di Totò Ravalli, il quale, direttamente dalla bandierina,
disegna, aiutato dal vento a favore, una parabola maligna che inganna il povero
Donatelli. Il Montenero riesce ad amministrare agevolmente la gara senza nulla
concedere all’avversario e tentando di portare l’affondo decisivo per le sorti
della gara. Prima del riposo ci proveranno Silverio su punizione prima, e
cercando di risolvere a suo favore un occasione propizia in area poi. Per il
San Giacomo si farà Borrelli su punizione deviata dalla barriera. Al 45’,
Donatelli per poco non combina un pasticcio cincischiando con la palla
incurante della minacciosa presenza di Michele Silverio che per poco non ne
approfitta. Nel secondo tempo e il San Giacomo a giocare con il vento a favore
e il Montenero non potrà fare altro che cercare di gestire il vantaggio. Al
63’, dal li9mite dell’area, Porzio prova il pallonetto ma la palla va ad
infrangersi contro la traversa con Antenucci fuori causa. Un minuto più tardi
Longobardo calcia una punizione dalla destra verso il centro dell’areadove sbuca
la testa di Romano che manda la palla a lambire il palo sinistro. Il momento è
propizio ed i padroni di casa cercano di approfittarne spingendo al massimo e
al 64’ e il nuovo entrato Gennaro Chietti ad impegnare severamente il numero
uno montenerese che, questa volta si rifugia in angolo. Al 78’ c’è il break del
Montenero con Silverio che tira una punizione a seguire verso il centro
dell’area dove irrompe Ziccardi che non è fortunato nella deviazione perché
Donatelli di farsi trafiggere per la seconda volta proprio non ne vuole sapere.
Il novantesimo minuto arriva inesorabile e il direttore di gara, Diodati,
indica che saranno cinque i minuti di recupero gettando nello sgomento il
pubblico di fede rossoblù. E proprio mentre la banda Cardamone stava assaporando
l’ennesimo successo esterno, arriva la doccia fredda: Da una rimessa prolungata verso l’area montenerese, sulla
palla rimbalzante sbuca il capoccione di Petrillo che riagguanta il pareggio
quando ormai nessuno ci credeva più. Peccato per il forte vento che ha
condizionato non poco la gara. Il pareggio è sicuramente il risultato più
giusto, ma concedere cinque minuti di recupero in una partita che ha registrato
solo tre sostituzoni in campo, è veramente di difficile interpretazione.
P E P P I N O I M P A S T A T O.
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