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 GRAZIE SANCTA JUXTA!

                    IL MIO PRIMO VIAGGIO A LOURDES

Quali paesi visitano il nostro Giornale?

Dall`Argentina Grazie ad "Internet"!!

Riconferma per Antonio Staniscia

Palata per i giovani…come??

FINALMENTE SUPERSTRADA

Nasce Radio – Rebeldia

Riapertura della Chiesa

 

 

 

 

 

 

 

Le truffe agli anziani erano la loro specialità. Ormai avevano acquisito una certa dimestichezza nell'approccio con i pensionati residenti dei paesi a pochi chilometri da Termoli solitamente soli con i figli lontani. Ai malcapitati di turno le nomadi, otto in tutto, erano riuscite a carpire fiducia tanto da entrare indisturbate nelle loro abitazioni. Una volta all'interno mettevano in pratica la loro rappresentazione con tanto di copione studiato a memoria. Sotto le false vesti di assistenti sociali, le zingare sono riuscite a presentarsi in maniera credibile ai vecchietti che sono così caduti nella trappola. L'intenzione di raggiungere settantenni ed ottantenni in casa per constatare tra le altre cose il loro stato di salute, eventuali difficoltà economiche ed altri problemi, sarebbe stata fraintesa dagli anziani. E tra una chiacchierata ed un'altra le rom, la maggior parte minorenni, sono riuscite a rubare denaro contante, oggetti di valore lasciati in bella vista sugli arredi, preziosi ed oggetti in oro. Otto le zingare identificate dai Carabinieri di Palata ma solo nei confronti di D.G.A., unica maggiorenne di 33 anni, i militari hanno provveduto a far scattare le manette dietro ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Procura di Larino. Per le altre 7, diciassettenni e quindicenni, è partita la denuncia a piede libero. Per tutti l'accusa è furto aggravato, truffa e circonvenzione di incapace. Gli episodi traffaldini risalgono al periodo ottobre-dicembre quando nei comuni di palata, Tavenna e Montecilfone sono stati messi a segno i numerosi colpi.

 

 

 

 

 

 

 

 

Finita l’estate e con essa anche le ferie il paese inizia a rituffarsi nella solita routine quotidiana. Si sono riaperte  le scuole e tanti studenti iniziano pian piano a riversarsi sui libri per preparare il nuovo corso di studi.

Dal punto di vista delle iniziative sviluppate all’interno della nostra comunita’ possiamo parlare di bilanciopositivo, in quanto sono state davvero tante le manifestazioni messe in atto dai ragazzi e dalle associazioni del posto e tutte perfettamente riuscite: il torneo di calcetto dei ragazzi, quello di  pallavolo, nuocc d prcok, la sfilata di moda, la coppa san rocco, il lavoro del comitato feste ,  il teatro , la nuova “ beato fra le donne”, la serata della protezione civile  e tanto altro ancora hanno fatto da cornice all’estate palatese. Ci auguriamo che anche l’anno prossimo si riesca a fare altrettanto o addirittura meglio, in quanto abbiamo notato come molti giovani ma anche famiglie del posto preferivano restare a Palata piuttosto  che recarsi fuori sede in cerca di allegria e divertimento.

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 IL MIO PRIMO VIAGGIO A LOURDES

Mi chiamo Giuseppe Mancini e abito in un paesino del Molise vicino Campobasso, che si chiama Palata. Il mio primo viaggio l’ho fatto all’età di 11 anni, senza i miei genitori.

Questa è stata un’esperienza molto importante perché non solo mi ha aiutato a crescere, ma mi ha reso ancora più responsabile, perché non solo dovevo badare alle mie responsabilità fisiche, ma anche biologiche. Sono partito per Lourdes il 7 agosto e sono tornato il 14. La mattina della partenza ero tutto emozionato; salutai mio padre, la nonna, il nonno e tutto il resto della famiglia comprese le persone  più care del quartiere dove abitavo prima, dicendo loro che avrei pregato per tutti. Io e mamma partimmo insieme per raggiungere la stazione di Termoli, dove c’erano i barellieri e le dame che ci aspettavano. Mamma scese dalla macchina me e la mia carrozzina con le valigie. La salutai dicendo che avrei pregato anche per lei, così mi caricarono sull’autobus dove c’erano anche gli altri ammalati e partimmo alla volta di Isernia. Qui c’era il treno che ci attendeva per percorrere il lungo viaggio per Lourdes. Dopo esserci sistemati , mi affidarono alla famiglia Croce e con loro mi trovai molto bene. Sul treno abbiamo fatto molte cose tra cui cantare , scherzare , ballare, raccontare barzellette e recitare il Santo Rosario. Poi le dame e i barellieri che avevano ciascuno  un compito da svolgere , ci portavano da bere e qualcosa da mangiare. Arrivati a Lourdes , scesi dal treno e trovai un autobus che ci aspettava per accompagnarci all’albergo. Arrivati ci facemmo una bella doccia rinfrescante e ci siamo riuniti per iniziare il nostro pellegrinaggio. Le nostre giornate si svolgevano così: alle sei c’era la sveglia per poi fare colazione alle sette, poi alle nove ci riunivamo per nadre in processione verso la basilica sotterranea di San pio Decimo. Qui veniva celebrata la messa internazionale , che era bellissima perché vi figuravano diversi gruppi di varie nazioni. Alle 12 in punto si ritornava in albergo per pranzare , e dopo il pranzo un piccolo riposino. Alle 15 in punto ci ritrovavamo tutti insieme all’ingresso dell’hotel per ripercorrere i passi di Bernadetta, che sono: il passo dell’acqua , il passo del fuoco, e il passo della luce. Alle 18 di nuovo tutti al salus per cenare , poi alle 22 tutti a letto. Il giorno dopo la sveglia e tutto da capo . Un giorno mi apprestavo ad andare in piscinaDue barellieri mi aiutarono a scendere dalla mia  dalla mia carrozzina e andammo verso gli spogliatoi dove mi aiutarono a spogliarmi e poi subito dopo un tuffo in piscina. Per un attimo restai senza respiro, perchè l’acqua era ghiacciata , però poi passò subito e mentre mi stavo facendo il bagno vidi davanti a me gli occhi della statua di Nostra Signora di Lourdes: vedendola non capii più nulla, gli occhi mi si riempirono di lacrime e il mio cuore batteva fortissimo. Proprio in quel momento espressi a Maria il mio desiderio , cioè quello di camminare da solo e quando uscii dall’acqua ero tutto asciutto. Dopo un po’ mi sentii un calore per tutto il corpo e quello era l’effetto dell’acqua benedetta con la potenza di Nostra Signora che dava il tono muscolare alle mie gambe. Dopo un altro paio di giorni siamo ripartiti.  Una cosa ho compreso: non si va a Lourdes per chiedere a Maria solo  le guarigioni fisiche ma prima quelle dell’anima.

GIUSEPPE MANCINI 

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                 GRAZIE SANCTA JUXTA!

                      

E’ UNO DEI MOMENTI PIU’ BRUTTI PER LA STORIA  CALCISTICA DI PALATA  CHE DOPO ANNI GLORIOSI ( QUEST’ANNO AVREMMO DOVUTO FESTEGGIARE IL CINQUANTENARIO DELLA NASCITA) HA VISTO LA SUA SQUADRA PRINCIPALE SCOMPARIRE NEL NULLA , TRA L’INDIFFERENZA DI QUASI TUTTA LA CITTADINANZA E SOPRATTUTTO DI CHI POTEVA FARE QUALCOSA PER LA NOSTRA SQUADRA E NON HA MOSSO NEMMENO UN DITO.

SONO TERMINATI  ANNI BELLISSIMI DI CALCIO VISSUTI CON PASSIONE ED ABNEGAZIONE , TRA TRIONFI E VITTORIE CHE HANNO PORTATO PALATA ALLA RIBALTA DEL CALCIO MOLISANO E ANCHE NAZIONALE.

NON DIMENTICHEREMO MAI  NOI << CALCIOFILI INCALLITI>> DI QUANDO PER SETTIMANE RIUSCIMMO A VEDERE IL NOME PALATA SUI PRINCIPALI QUOTIDIANI SPORTIVI NAZIONALI, DALLA VITTORIA A MONTENERO ALLA PARTITA DI NOTARESCO , POI QUELLA A VILLANOVA E QUELLA A NOLA , DOVE PARTIMMO UNITI MARINANDO SCUOLE , FAMIGLIE E LAVORO , PER URLARE IL NOME DEL NOSTRO PAESE OVUNQUE FOSSE POSSIBILE.

LA SANCTA JUXTA ERA SINOMINO DI PERSONE CHE VIVEVANO PER

QUESTA SQUADRA A PARTIRE DA ALCUNI DIRIGENTI CHE NON AMANO ESSERE NOMINATI  MA CHE HANNO FATTO LA STORIA CALCISTICA  DI QUESTO PAESE.

MA CHI POTRA’ SCORDARE I COMMENTI DEL LUNEDI’ DI  RAFFAELE COLITTI , I RIMPROVERI AI GIORNALISTI NEL BAR , LE INTERVISTE AI NOSTRI BENIAMINI, IL PAESE PIENO DI GENTE LA DOMENICA, LE BANDIERE BIANCOAZZURRE  ED I FUMOGENI AL MONTE ?  TUTTO QUESTO ADESSO E’ FINITO.

E’ FINITA QUESTA MAGNIFICA AVVENTURA NATA CIRCA  UNA DECINA DI ANNI FA QUANDO COMINCIO’ UNA CAVALCATA STRAORDINARIA DALLA TERZA CATEGORIA ALLA VITTORIA DELLA COPPA ITALIA,  DAI DERBY CON I PAESI LIMITROFI  ALLE GARE CON IL CAMPOBASSO ED IL TERMOLI . 

FINISCONO ANCHE I MITICI BUDOL BOYS , NATI PER SCHERZO COME FORSE MOLTI NON SANNO DAL FILM BLUES BROTHERS  VISTO UNA SERA AL BAR SOUL FOOD CAFE’,  E POI DIVENTATI TIFOSERIA VERA  E PROPRIA. 

NOI DELLA REDAZIONE, RAMMARICATI, VOGLIAMO RINGRAZIARE PER IL TRAMITE DELLE NOSTRE RIGHE, TUTTI COLORO CHE HANNO CONTRIBUITO IN TUTTI I MODI ALL’AVVENTURA SANCTA JUXTA, DAI VERTICI DIRIGENZIALI AL PIU’ PICCOLO DEI TIFOSI  PERCHE’ IL DOLORE CHE CI UNISCE , NE SIAMO CERTI , E’ VERAMENTE  GRANDE.

QUELLO CHE PIU’ CI DISPIACE INFINE E CHE PARADOSSALEMNTE CI SONO PERSONE CHE GIOIRANNO PER QUESTO: FORSE QUESTE PERSONE NON SANNO CHE SE CI CONOSCONO NELLA NOSTRA REGIONE , BUONA PARTE DEL MERITO LO DOBBIAMO PROPRIO ALLA NOSTRA SANCTA JUXTA!   

                           ENZO GALLINA

 

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Quali paesi visitano il nostro Giornale

 

 
Paese di provenienza %
Italia 41,60
Germania 24,96
Sconosciuto 17,44
Networks 12,00
Belgio 2,48
Argentina 0,96
Commercial 0,24
Australia 0,16
Canada 0,16
 

 

 

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STANISCIA RIELETTO PRIMO CITTADINO

          sindaco Antonio Staniscia

Le elezioni svoltesi a Palata il 12 e 13 giugno scorso,  hanno visto il netto successo di Antonio Staniscia che viene riconfermato primo cittadino. La sua lista “ Insieme per continuare” ha avuto 1028 voti contro i 409 della lista “ Palata Democratica e Solidale”.  

Il nuovo consiglio risulta   cosi’ composto:  Berchicci Michele, Colecchia Paolo, Del Gesso Angelo, Di Prinzio Giuseppe, Di Lena Maria, Di Rocco Palmerino, De Angelis Antonio  e Giaccio Paolo per la maggioranza; Campolieti Michele, Minchillo Giulio, Potente Silvio e Catalano Angela per la minoranza.

 Ecco il quadro completo delle preferenze:

LISTA “ UNITI PER CONTINUARE”

Berchicci Michele 160, Di Prinzio Giuseppe 101, Del Gesso Angelo 99, Di Rocco Palmerino 67, Giacci Paolo 71, Di Lena Maria 77, Di Vito Ninetta 47, Fioriti Carmela 52, De Angelis Antonio Lucio 52, D’Alfonso Simone 45, Greco Adamo 8, Colecchia Paolo 54.

LISTA PALATA DEMOCRATICA E SOLIDALE

Potente Silvio 40, Dalò Antonio 33, Catalano Angela 42, Lamelza Elsa 30, Lamelza Rosalba 28, Minchillo Giulio 59, Murazzo Silvio 35, Pinti Luigi Roberto 31, Sappracone Antonio 13, Garofalo Antonio 28, Leone  Antonio 18, Desiderio Angelo 6.

 

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 Dall´Argentina Grazie ad Internet!

  Un nostro compaesano dall’argentina, navigando su internet, ha scoperto il nostro sito e ci ha mandato una e-mail; si chiama EDUARDO Ricciuti! Ci ha inviato una foto dove si vede  suo padre, emigrato a 15 anni e mai più tornato  

Pubblichiamo per intero la sua lettera:

“ciao come state? sono molto felice di recibere i suoi saluti. Mio padre 'e

veramente felice di trovare un luogo con informazione de la sua carisima

Palata.

Mio padre si chiama Riccardo Ricciuti, figlio di Domenico Ricciuti e Carmela

Di Lena. ha abitato a Palata da sua nascita in 1939, a sua partita a la

america quando aveva soltanto 15 anni... non ha tornato mai... sempre per

motivi    economichi.

Mio padre abitava in Via Gradina 7, con suoi genitori e suoi fratelli.

con questo mesagio va una fotografia dil mio padre quando aveva 10 anni nel

1949. è nella porta de la chiesa con suoi compagni di scuola.

Chi     sono    gli     altri?  Abita   alquno   a      Palata? OK. saluti per tutti e per tutti        i       palatese.

Eduardo Ricciuti

 Questa  è la foto. Se qualcuno ne conosce i componenti è pregato di farcelo sapere! Il ragazzo cerchiato è il padre di Eduardo.

 

                                                  QUESTA E’ VIA GRADINA N°7

 

 

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  Palata per i giovani…come??

 

Cosa, secondo noi giovani, potrebbe migliorare Palata e rendere più varie le nostre giornate?? Bella domanda…!!!

Noi pensiamo che ci sia bisogno di qualcosa che ci coinvolga direttamente…ora è estate, e quale occasione migliore di organizzare tante attività per non sprofondare nella noia e nella routine che purtroppo un piccolo paese rende inevitabili ?!

Si potrebbe ad esempio organizzare una serata dedicata completamente al ballo che vede sfidarsi gruppi di ragazze, all’apparenza potrebbe sembrare una proposta inutile perché si tratta di una sola serata, ma dietro c’è tanto lavoro, tante giornate trascorse a creare coreografie impegnative e divertenti.

Perché, pur essendo importante, il corso di ricamo purtroppo non attira molte ragazze…

E poi perché durante le attività estive si pensa solo ai ragazzi? Perché si organizzano solo tornei di calcetto e non tornei di pallavolo o, per andare più sull’elegante, concorsi di bellezza per incoronare”Miss (e perché no anche Mister) Palata2004” ?...

Oppure un'altra attività che ci coinvolgerebbe molto sarebbe l’opportunità di girare dei video amatoriali da presentare in una competizione……

Insomma le idee e i presupposti ci sono, servono solo un pizzico di collaborazione e buona volontà per cancellare le rughe di questo paese e renderlo più giovane!!

 

F.S. & M.P.

 

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FINALMENTE SUPERSTRADA

  Il 22 aprile 2004 resterà una data storica per Palata e per i paesi limitrofi. Infatti, dopo decenni di lunga attesa, è stata finalmente inaugurata la superstrada Santa Giusta – Fondovalle Biferno, che permetterà ai nostri pendolari di abbreviare di molto i tempi di percorrenza. Alla cerimonia ufficiale erano presenti alcune della maggiori cariche politico - istituzionali molisani, nonché una folta rappresentanza delle più alte cariche forze dell’ordine. Sono in molti a sperare che questa arteria diventi un viatico per un principio di sviluppo utile alla sopravvivenza del nostro paese.

 

 

 

 

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Riapertura della Chiesa

    Le modifiche ed ai rinforzi dovuti all’usura del tempo, hanno ridato il suo pieno splendore alla Chiesa di Santa Maria la Nova, la quale con un solenne atto di consacrazione, il 25 marzo scorso, è stata dedicata  alla SS. Trinità. 

I lavori in questi anni hanno riguardato: opere di rimozione ( pavimento , tavolato e manto di copertura), risanamento delle murature, impermealizzazione del solaio , nuovo impianto di riscaldamento, nuovo pavimento in marmo. L’adeguamento dello spazio alle nuove norme liturgiche, unitamente alo, rifacimento dell’impianto elettrico, ritinteggiatura delle pareti e del soffitto, risistemazione interna del campanile e del matroneo, esecuzione di nuove porte e finestre, realizzazione di un nuovo impianto di parafulmini, restauro del coro ligneo. I contributi pervenuti dalla attuale e decorsa legislatura della Regione Molise hanno consentito l’affronto di una così grossa spesa, ma unitamente ai lavori tecnici la stessa parrocchia ha dovuto assumersi il dovere di dotare il tempio di adattamenti di carattere artistico e liturgico, in particolare: restauro del quadro di Jacobitti raffigurante la Madonna con il Bambino, nuovo impianto acustico, nuovo impianto elettronico di avviamento delle campane, realizzazione dell’Altare, dell’Ambone, della sede Presidenziale, lapidi varie, ricollocazione del Fonte Battesimale e del cero pasquale, acquisto di venti nuovi banchi, due nuovi confessionali, mobilistica, restauro della Via Crucis, ecc…

Una momento storico per Palata che può tornare nella sua magnifica Chiesa: il risultato di così tanti sacrifici  è tutta nello splendore che si ammira travalicando il portone , oltre il quale la vista rimane

semplicemente esterrefatta.

·        Ultimati i lavori in piazza del Popolo

Oltre alla Chiesa sono stati ultimati anche i lavori in Piazza del Popolo che a breve verrà riparta anche alla circolazione.

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 Nasce Radio – Rebeldia

Incredibile ma vero: a dimostrazione del fatto che il nostro è il paese più intraprendente del mondo, arriva un nuovo strumento di libera comunicazione. Stanno infatti per cominciare le trasmissioni di radio Rebeldia che tutti i nostri concittadini potranno ascoltare sulla frequenza 100,20 Mhz. 

 

               

 

 

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