Palata provincia di Campobasso 521 m. sul livello del mare
Abitanti 2058

 

Il nome del comune trae origine dalla propria contrada rustica, comunemente chiamata “Palatella”. Lo stemma porta nel campo due pali, incrociati come una Croce di S. Andrea, e probabilmente sta ad indicare gli abbondanti raccolti e la fertilità dei campi di Palata. Il primo feudatario noto di Palata fu Roberto della Rocca, intorno al XII secolo. All’inizio del periodo angioino, nel 1269, metà del feudo di Palata diventa di proprietà di Francesco della Fosta. Successivamente, nel 1315, il feudo passa al conte di Gravina, e, alla morte di costui, nel 1354, a causa della mancanza di un erede, fu posta al demanio. La famiglia Ionata riprese il feudo, ma già nella prima metà del XVI secolo l’odierna Palata era intestata a Giovanni Orsini, al quale però furono confiscati i beni dal viceré di Napoli. Questi assegnò Palata metà a Clemente a’ Socar, metà ad Alvaro di Brancamonte. A Clemente a’ Socar successe il figlio Giuda, che prese il possesso di tutto il feudo. Nella prima metà del XVII secolo, però, la potente famiglia Toraldo prese il controllo di Palata.

 
 
Come Arrivare
Se vieni da Nord:
Autostrada A14 da Bologna per Pescara, l'uscita e' Montenero di Bisaccia/VastoSud
Se vieni dalla Puglia:
le indicazioni sono le stesse sopra descritte.
Se vieni da Roma:
prendi l'Autostrada A24 Roma/L'Aquila Poi la A25 per Pescara ed infine la A14 per Bari: l'uscita e' Montenero di Bisaccia/Vasto Sud
Se invece vieni dal Tirreno (Napoli):
prendi l'autostrada Napoli/Roma sino all'uscita di Caianiello segui le indicazioni per Isernia dove prenderai la superstrada Trignina direzione Vasto. L'uscita e' Mafalda.

Aeropoti piú vicini

Pescara circa 100 km

 

Roma-Fiumicino circa 300 km